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Generalmente in medicina si definisce come check-up il controllo periodico che un soggetto in buone condizioni di salute effettua sistematicamente allo scopo di individuare l'eventuale insorgere di una malattia in fase ancora preclinica.
Le peculiarità di tale indagine vanno individuate:
nelll'innocuità e nell'assenza di traumaticità degli esami eseguiti;
nella personalizzazione della storia clinica dell'individuo, avuto riguardo agli aspetti genetici, ambientali , lavorativi e voluttuari.
Comunemente si è portati a ritenere che l'organismo umano sia una macchina perfetta dotata di tempestivi e sofisticati segnali di allarme, ma la realtà puntualmente ci smentisce; può accadere, infatti, che il nostro organismo "nasconda" l'insorgere e, quindi, il decorso di una malattia fino a quando questa diviene non più curabile.
Di qui l'estrema importanza di una trasformazione della medicina tradizionale da reattiva ad anticipatrice, fondata sull'utilizzo di quegli esami preventivi che offrono la possibilità di diagnosi precoci e di guarigioni tempestive.
Seguono questa direzione quei controlli sulla salute programmati secondo taluni criteri fondamentali:
individuazione delle malattie cardiovascolari, neoplastiche e degenerative più frequenti;
utilizzo di appositi test diagnostici che, in relazione ad ogni singola malattia esplorata, presentano una maggiore sensibilità e specificità, senza per questo essere necessariamente invasivi.
Se ne deduce, inevitabilmente, che il modo migliore di prevenire la malattia risulta quello di sottoporsi periodicamente ad un check up:
"tu credi che ciò che non conosci non ti farà del male, ma io so (perché l'ho provato) che ciò che tu non conosci ti potrà uccidere..." Un malato di cancro.
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