Vorrei informazioni sulla lucite che mi è stata diagnosticata in seguito ad una biopsia. Ho fatto una cura di antibiotici e crema cortisonica senza grossi risultati, perchè comunque esce sempre, anche se uso una protezione giornaliera. So che non è guaribile, ma spero sempre in qualche nuova cura. |
Sotto la denominazione di "lucite" vengono compresi alcuni tipi di dermatosi (non una sola) che sono direttamente in rapporto con l'elioesposizione. La natura di tali disturbi è di tipo fotoallergico, ma l'agente fotosensibilizzante è ancora sconosciuto. La reazione è legata all'espressione anomala di alcuni geni che codificano per citochine infiammatorie (ovvero alla base c'è un meccanismo geneticamente indotto). Le luciti vengono suddivise in: lucite estiva benigna, la più frequente e la più banale; si manifesta in genere nel sesso femminile e l'eruzione compare a meno di 12 ore da una esposizione solare relativamente intensa. L'eruzione cutanea di tipo papulo-vescicoloso è accompagnata da un prurito tanto intenso da disturbare il sonno. L'eruzione si attenua spontaneamente se non ci si espone al sole e si attenua con la comparsa dell'abbronzatura. C'è anche la varietà invernale che si manifesta in occasione della pratica di sport stagionali. Lucite polimorfa: lucite ricorrente di notevole entità. Può presentarsi a qualsiasi età, senza predilezione di sesso o fototipo. Si manifesta in primavera ai primi raggi solari, nelle condizioni di esposizione solare comuni (non è necessario il bagno di sole per scatenarla). Si manifesta col bel tempo, ma anche col cielo coperto o addirittura attraverso i vetri. Sono colpiti il viso e le sedi fotoesposte. Il prurito è costante. La malattia è cronica e recidiva ogni anno, in media per un decennio con tendenza all'aggravamento. Vi sono poi forme più rare come la prurigo attinica, l'eruzione primaverile giovanile, l'Hydroa vacciniforme, la dermatite attinica cronica e l'orticaria solare. Sono necessari i test fotobiologici per porre la diagnosi e stabilire la tolleranza all'esposizione solare. La terapia si basa sulla fotoprotezione data dall'abbigliamento o dagli schermanti solari. Vi sono dei fotoprotettori interni come gli antimalarici di sintesi (che si assumono per bocca), i carotenoidi, la nicotinamide e la talidomide. In alcuni casi può essere di beneficio la fototerapia desensibilizzante. Attualmente non esistono terapie definitive. In ogni caso è opportuno essere seguiti da un dermatologo che le potrà consigliare la terapia più appropriata al suo caso. |