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SALUTE e DIAGNOSTICA - DOMANDE & RISPOSTE
Ematologia

Come curare l'anemia sideropenica

Da circa 10 anni soffro di anemia sideropenica ma pur assumendo regolarmente il ferro (ferrograd con conseguenti disturbi allo stomaco) e periodicamente sottoponendomi a fastidiose endovene,il problema non si è mai risolto. Faccio presente che oltre alle frequenti analisi di controllo mi sono sottoposta a gastroscopia con esito negativo, e assumo regolarmente la pillola per diminuire il ciclo. Spero in una risposta perché questo disturbo mi crea molti problemi soprattutto mi limita nel lavoro.

Normalmente con la sola assunzione del solfato ferroso per bocca si riesce ad incrementare il livello di ferritina e quindi a risolvere l'anemia carenziale .
In caso di grave intolleranza si può ricorrere a cicli con ferro endovenoso il cui utilizzo non è tuttavia scevro da rischi connesso a possibili reazioni allergiche; nel suo caso mi sembra di capire che non vi sia stata una risoluzione del problema; formulerei le seguenti ipotesi:
1) nel caso il ferro per bocca sia stato solo mal tollerato proverei a spostarne l'assunzione alla sera dopo cena con associata vitamina C ed integrazione alimentare (i cui principi sono esposti link sezione ematologia)al fine di aumentare la tolleranza;
2) indagherei la possibilità di cause aggiuntive (sanguinamenti occulti dal canale gastro intestinale o un marcato assorbimento come nel caso del morbo celiaco, quest'ultima condizione indagabile in via preliminare attraverso la ricerca di anticorpi quali quelli contro l'endomisio, la gliadina e trans glutaminasi)o condizioni carenziali aggiuntive (carenza di acido folico o vit. B12);
3) nel caso non si registrasse un incremento della ferritina o venisse diagnosticato un morbo celiaco è indispensabile ricorrere a ferro endovenoso, previa valutazione di eventuali alterazioni genetiche dell'emoglobina. Valuterei comunque nel suo caso l'utilità di una consulenza ematologica presso il centro a lei più vicino.

 

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