I seni costofrenici sono una parte della cavità pleurica. Per la precisione corrispondono agli spazi (virtuali) alla base dei due emitoraci, tra il diaframma (sotto) e le coste (parete del torace). Normalmente in tutta la cavità pleurica e quindi anche alla base della cavità pleurica (cioè in corrispondenza dei seni costofrenici) è presente solo un film di liquido che assicura la "lubrificazione" nello scorrimento reciproco tra la superficie interna della gabbia toracica (pleura parietale) e la superficie dei polmoni (pleura viscerale). Alla radiografia del torace normalmente nei seni costofrenici si proietta l'immagine della base polmonare che vi si "incunea" (quindi con trasparenza simile al resto del polmone). Se nei seni costofrenici vi è del liquido (oppure se in seguito a versamenti liquidi si siano formate delle sequele infiammatorie), i seni costofrenici appaiono obliterati - cioè chiusi- e quindi non si rileva in corrispondenza di tale area l'usuale trasparenza del parenchima polmonare. Sulla funzione polmonare ventilatoria tale piccola frazione occupata e perciò non espandibile con gli atti respiratori ha conseguenze limitate. Tuttavia, può essere importante definire il perchè dell'obliterazione: dura da molto tempo ed è presente in precedenti radiografie del torace?, c'è il diaframma innalzato? ci sono state delle peluriti in passato con "versamento" pleurico?, c'è o c'è stato uno scompenso cardiaco con piccoli versamenti plurici? si può escludere una disfunzione del fegato? Ecc. Queste sono alcune delle domande che, in generale, ci si pone di fronte a tale reperto. Nel singolo paziente, per decidere l'iter diagnostico da seguire il primo passo è il confronto con una radiografia precedente. Partendo da tale confronto (se disponibile) e sulla base dei sintomi e dell'anamnesi si decide se e come cercare di capire il perché dell'obliterazione. Il tutto per valutare la terapia, se indicata. |