Gli schemi di terapia insulinica, come credo Lei saprà, sono di vario tipo (insulina rapida, lenta, miscele, etc), a seconda di varie variabili (età, sensibilità alla terapia, tipo di alimentazione, etc) e come tali, le variazioni terapeutiche sono soggettive, sia come tempistica, sia come entità di variazione. In generale Le posso dire che la terapia con insulina può certamente, anzi deve essere modificata quando vi sono degli eccessi, sia iperglicemie, sia ipoglicemie. Va però sottolineato che la necessità di modifica della terapia, e cioè il miglioramento del compenso glicemico, è differente a seconda del tipo di paziente, sopratutto in considerazione dell'età. Infatti, sono tollerabili valori un pò più elevati nei pazienti anziani (> 100 a digiuno e intorno a 200 mg/dl dopo i pasti) mentre sono da tenere più bassi nei soggetti più giovani. In generale le variazioni di dosi di insulina vanno fatte gradualmente (1-2 U per volta) e sotto lo schema terapeutico indicato da uno specialista diabetologo. Infatti, come ho accennato in precedenza, ogni paziente ha un suo schema, in genere personalizzato, che dovrebbe essere fornito dallo specialista diabetologo, dopo un’accurata visita e raccolta delle informazioni circa lo stile di vita del paziente; ogni variazione terapeutica dovrebbe essere concordata ed in seguito verificata con il proprio diabetologo. |