 Buone notizie dalla Società americana di oncologia clinica i cui membri si sono riuniti di recente a New Orleans per il consueto meeting annuale. Negli Stati Uniti e nei Paesi occidentali continua a diminuire la mortalità per cancro grazie alla disponibilità di migliori trattamenti e alla diagnosi sempre più precoce. I dati fanno ritenere che la mortalità diminuirà con una percentuale annua dello 0,8%, mentre sembra che l'incidenza sia destinata a crescere. La probabilità di sviluppare un tumore durante la vita media è del 50% per gli uomini e del 35% per le donne; oltre che sulla terapia è quindi importante fondare la battaglia sulla prevenzione e sulla diagnosi precoce. La prevenzione deve diventare la base della strategia della lotta contro il cancro poiché prevenibili sono i fattori che più frequentemente favoriscono lo sviluppo della malattia: tabacco, largo impiego di grassi, insufficiente consumo di frutta e verdura, abuso di alcol, eccessiva esposizione al sole. La diagnosi precoce, fondata su regolari screening, è molto importane nei casi di tumori della mammella, colon-retto, cervice uterina, prostata, cavità orale, laringe e pelle: si potrebbe arrivare addirittura a percentuali di guarigione vicine al 90%. A New Orleans, dove si sono raccolti più di 20 mila oncologi, sono stati riportati i primi risultati dei "vaccini" sia in tumori ematologici sia in tumori solidi (rene, mammella, melanoma) con risultati complessivamente promettenti.
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