 Noi tutti pensiamo all'importanza di una corretta alimentazione e del bilancio metabolico generalmente solo quando ci troviamo davanti ad un soggetto obeso. Invece bisognerebbe tenerne conto sempre, in quanto una corretta alimentazione è coinvolta anche nella prevenzione e nella cura di molte malattie, mentre in molti casi una alimentazione errata o anche solo quella cosiddetta "normale" può essere causa di complicanze anche molto gravi. Per questo motivo prima di iniziare una qualsiasi terapia dietetica è indispensabile eseguire un accurato esame clinico. Dobbiamo pensare innanzitutto al fatto che, mentre il nostro consumo di energia (fabbisogno energetico) è continuo anche durante il sonno, noi ci alimentiamo in modo del tutto discontinuo e concentrato nei pochi momenti della giornata dedicati ai pasti. Interviene così un delicato meccanismo di accumulo e rilascio dell'energia che, oltre a garantire il mantenimento costante del peso corporeo, ci consente di affrontare i periodi di digiuno che coprono un lasso di tempo superiore all'80% dell'arco delle 24 ore. In tale meccanismo entrano in gioco elementi che controllano l'appetito e l'assunzione di cibo in modo diverso nell'adulto, nel bambino in fase di sviluppo, nella donna in gravidanza o che allatta o di un malato: i loro fabbisogni sono nettamente diversi. Ad esempio forse non molti pensano che una malattia o un trauma potrebbero aumentare il fabbisogno energetico dell'individuo (un'infiammazione anche il 10% del fabbisogno basale), ma è anche da tenere presente quanto la malattia sia invalidante e costringa al riposo obbligato, fatto questo che di per sé riduce invece le necessità energetiche. Per questo è da considerare un gravissimo errore l'uso di diete predefinite uguali per tutti, anche se ormai siamo bombardati da tutte le parti da diete con i nomi più fantasiosi e "adatte" ad ogni scopo ed individuo. È comunque sempre importante mantenere costante l'equilibrio tra calorie introdotte e dispendio energetico. Dobbiamo però tenere presente che mentre mangiamo i chemocettori (recettori della composizione chimica degli alimenti) ed i recettori di volume gastrici (recettori sensibili alla dilatazione dello stomaco) agiscono sul centro della sazietà ma non sono capaci di discernere altro che la "massa" introdotta durante il pasto, non l'apporto calorico.
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