 L’agricoltura biologica non usa prodotti chimici di sintesi, consuma meno energia, protegge l’ambiente e il paesaggio agrario. Ma soprattutto, i cibi che produce sono più gustosi, più naturali e più sani. Nel mondo sviluppato, dove la quantità di cibo per fortuna non manca, i genitori stanno diventando sempre più sensibili alla qualità degli alimenti che somministrano ai loro figli. Le industrie alimentari stanno recependo questa esigenza, e la disponibilità di prodotti alimentari biologici per l’infanzia, anche nei luoghi di vendita non specializzati, si sta estendendo: un anno fa circa è stato immesso sul mercato un latte in polvere adattato (termine tecnico che indica un alimento a composizione simile a quella del latte materno) ottenuto da modificazione di latte di mucche allevate con metodo biologico, da somministrare ai neonati già dai primi giorni di vita, qualora la mamma non allatti... E’ solo da qualche mese che una grossa Azienda di alimenti per l’infanzia ha iniziato a commercializzare, in Italia, prodotti certificati come biologici, per nutrire i bambini nel primo anno di vita. Prima o poi anche altre Aziende concorrenti si dovranno adeguare e offriranno produzioni simili stimolandone ogni giorno di più il consumo . In particolare è da qualche settimana che, a prezzo ragionevole è in vendita nelle Farmacie e nei negozi di alimenti per l’infanzia, in confezione tetrapak, un latte liquido biologico, dedicato ai bambini dopo il primo anno di vita. "Dato il sistema di produzione, si possono prevedere i vantaggi diretti sulla qualità igienica dei prodotti alimentari biologici, quali una ridotta concentrazione dei contaminanti chimici". Questo si legge nella relazione conclusiva di una ricerca condotta nel nostro Paese, promossa dal Consorzio per il controllo dei prodotti biologici e realizzata dall’Istituto nazionale della nutrizione (INN) nel 1995. Ma occorre fare attenzione e accertarsi che il prodotto alimentare dichiarato come biologico, sia realmente tale: solo così non potremo essere ingannati. La sicurezza si ha se nell’etichetta è indicato il nome di uno dei sette Enti Certificatori riconosciuti dal Ministero della Agricoltura.
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