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SALUTE e DIAGNOSTICA - ESAMI SPECIALISTICI
Qual è la terapia dell’infezione-malattia da HIV
Quali sono i farmaci a nostra disposizione.

Prof. W. Grillone

Premesso che ci occuperemo in modo specifico soltanto della terapia antivirale, tralasciando il trattamento antibiotico delle infezioni opportunistiche, penso sia opportuno premettere alcune considerazioni generali sulle caratteristiche biologiche dei virus. Essi non dispongono di un completo corredo enzimatico che consenta loro una replicazione autonoma, come accade invece per i batteri, i miceti ed i protozoi, e pertanto sono dei "parassiti cellulari obbligati".
Per moltiplicarsi, infatti, debbono valersi dei meccanismi replicativi della cellula ospite, deviandone l’attività a proprio vantaggio con danno, più o meno grave, della cellula.
Nel caso dell’HIV le cellule ospiti vanno incontro a morte. Ad essere colpite sono essenzialmente due tipi di cellule del sangue: i linfociti CD4 ed i macrofagi. Ad esse si aggiungano cellule del sistema nervoso centrale ed alcune cellule della mucosa dell’apparato digerente e della cute: il ruolo di questi due ultimi di tipi di cellule nella patogenesi della malattia non è, al momento, ancora ben definito.

Riportiamo qui di seguito le tappe essenziali del ciclo replicativo virale evidenziando le fasi che sono controllate direttamente dal virus e rappresentano quindi gli obiettivi dell’azione dei farmaci antivirali attualmente disponibili.
L’HIV viene adsorbito dalla cellula bersaglio attraverso un legame che si stabilisce fra due proteine virali (gp41 e gp120) ed il recettore CD4 della cellula stessa.
Successivamente il virus penetra all’interno della cellula e libera il suo acido nucleico (RNA): questo, su cui è scritto, come in un software, il programma replicativo del virus, viene trascritto (trasformato) in DNA provirale ad opera della trascrittasi inversa e in seguito penetra nel nucleo cellulare e si integra nel genoma della cellula stessa per l’intervento di una integrasi. Il DNA provirale, entrato nel programma replicativo della cellula, induce quest’ultima a produrre costituenti nucleari e grosse proteine che porteranno alla formazione di nuovi virus HIV. Prima della liberazione di questi ultimi, per gemmazione, le grosse proteine dovranno essere ridimensionate ad opera di una polimerasi e quindi riassemblate intorno all’RNA virale di nuova formazione.
 

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