
Gli studi fin qui citati hanno arruolato in prevalenza pazienti in II-III classe NYHA, ma dati sullo scompenso più severo (IV classe funzionale) sono venuti dal recente trial COPERNICUS, condotto in 21 paesi (300 centri coinvolti) su 2289 pazienti in IV classe con frazione di eiezione del 25%.
Lo studio avrebbe dovuto concludersi alla fine del 2001, ma è stato interrotto prematuramente per il rilievo di una significativa riduzione della mortalità totale (11.4% versus 18.5%; riduzione relativa del 35%; P=0.00014; NTT: 20 vite salvate per 100 pazienti trattati per 3 anni).
Sulla base delle evidenze finora disponibili, il Beta-bloccante è indicato quindi in tutti i pazienti con scompenso cardiaco sintomatico (classi NYHA II-IV), i quali:
non presentino controindicazioni: broncospasmo, bradicardia <50/m' sintomatica, blocco AV di II/III grado senza pacemaker, diabete mellito insulino-dipendente, scompenso cardiaco acuto con necessità di terapia di supporto infusiva
si trovino in situazione clinica "stabilizzata" (relativamente ai sintomi, peso corporeo e dosaggio dei farmaci);
siano in terapia convenzionale ottimizzata (Ace-inibitore, diuretico, eventuale digitale).
Quando utilizzare i beta bloccanti nello scompenso: le linee guida europee 2001
I Beta-bloccanti sono indicati in tutti i casi di scompenso cardiaco lieve, medio e severo in condizioni di stabilità clinica, dovuto a cardiomiopatia ischemica o non ischemica, con ridotta frazione di eiezione ed in classe NYHA II-IV, in terapia con ACE inibitori e diuretici, a meno di controindicazioni (livello di evidenza A).
I Beta-bloccanti sono indicati a lungo termine in caso di disfunzione ventricolare sinistra anche asintomatica dopo infarto miocardio (livello di evidenza B).
L’azione dei beta-bloccanti può essere bifasica: è possibile un transitorio iniziale peggioramento seguito da un miglioramento nel lungo termine. Per questo motivo è necessario seguire scrupolosamente le modalità d’uso del farmaco.
In NNT (Number Needed to Treat) per la mortalità da scompenso (numero di pazienti da trattare per un anno per evitare una morte) è estremamente favorevole.
Classificazione NYHA:
classe I NYHA: nessuna limitazione dell’attività fisica
classe II NYHA: l’attività fisica comune provoca sintomi
classe III NYHA: l’attività fisica meno impegnativa di quella comune provoca sintomi
classe IV NYHA: sintomi a riposo.
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