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SALUTE e DIAGNOSTICA - ESAMI SPECIALISTICI
Alla scoperta dell’Uncaria
Dallo Sri Lanka al Brasile senza pagare alcun supplemento...

Dott. P. Chirizzi

L’Uncaria (nome botanico Uncaria Tormentosa) è una pianta proveniente dalla tradizione amazzonica, che cresce tra i 300 ed i 900 metri nelle foreste tropicali del Sud America.

A causa dei suoi rami spioventi con foglie ovali verde scuro e caratteristiche spine di circa due centimetri ricurve verso il basso, poste alla base delle foglie, è anche detta Unghia di Gatto.
La parte utilizzata a scopo di fitorimedio è la corteccia del fusto e delle radici.
I principali componenti sono gli alcaloidi ossindolici pentaciclici, i composti polifenolici, i glucosidici triterpenici, i flavonoidi e gli steroli. La pianta ha proprietà antireumatiche, antinfiammatorie ed antinfettive.
La corteccia è la parte della pianta impiegata per il suo tropismo (ossia per la sua azione di elezione) verso il sistema immunitario. Infatti, l’Uncaria esercita una preziosa e rara azione combinata di tipo antiinfiammatoria ed immunostimolante, dovuta rispettivamente ai glucosidici triterpenici ed agli alcaloidi ossindolici pentaciclici.
Più precisamente, gli alcaloidi isolati dalla Uncaria Tomentosa stimolano la fagocitosi e la reattività delle cellule immunitarie verso antigeni di natura diversa.
Gli studi in doppio cieco (placebo vs. estratto di Uncaria Tomentosa) hanno rivelato la stimolazione delle difese immunitarie, la generale maggiore reattività delle cellule immunocompetenti e delle cellule NK-Natural Killer (in particolare, la differenza statisticamente rilevante rispetto al placebo si ha dalla quarta settimana in poi).
Altri principi attivi isolati nella corteccia hanno dimostrato proprietà antivirale e più precisamente in grado di inibire l’attività della DNA-polimerasi e della Transcriptasi inversa, ossia di due degli enzimi chiave nella replicazione dei virus a DNA e dei retrovirus.
Di grande interesse prospettico è anche l’attività antineoplastica ed antimutagena, ancora oggetto di studio. Preparati a base di Uncaria, somministrati contemporaneamente a terapie antineoplastiche, hanno consentito una maggiore tollerabilità ed un accelerazione dei tempi di recupero. L’estratto titolato di Uncaria non presenta tossicità alle dosi consigliate e pertanto il suo uso può essere esteso anche a lunghi periodi. Non sono noti effetti collaterali, mentre al pari di tutti gli imunostimolanti il suo uso non è consentito in soggetti nei quali sia stata indotta volutamente l’immunodepressione (tipicamente per via di trapianti d’organo).

L’Uncaria è una pianta priva anche di effetti collaterali, tuttavia poiché non vi sono studi sufficienti sul suo uso in gravidanza, se ne sconsiglia l’utilizzo per scongiurare qualsiasi eventuale ed imprevedibile effetto teratogeno.
 

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