 Quando si parla di salute l'attenzione collettiva viene, inevitabilmente, puntata su tre concetti fra di loro inscindibilmente connessi:
quello di prevenzione primaria finalizzato alla riduzione, controllo ed eliminazione delle cause di malattie ed incidenti;
quello di prevenzione secondaria avente lo scopo di diagnosticare precocemente il decorso e l'evoluzione delle principali cause patogene;
quello di prevenzione terziaria volto ad impedire o contenere l'aggravarsi delle malattie ormai in atto.
Ma come si mantiene la salute?
A tale riguardo si è ormai andata consolidando la convinzione che una delle vie più efficaci sia quella di promuovere un'azione forte di informazione, prevenzione e controllo della salute da attuare tramite il coordinamento tra unità sanitarie ed associazioni aventi il compito di far conoscere l'esistenza di determinate patologie e le relative modalità di prevenzione o diagnosi precoce
In quest'ottica si colloca l'estrema importanza della funzione svolta dalla prevenzione secondaria e dalle sue armi operative individuate in appositi programmi di screening, indagini basate su tests diagnostici offerti a dei gruppi di popolazione nei quali non è ancora stata individuata una malattia.
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