 La riforma del Corpo Forestale dello Stato si avvicina. Il testo del progetto di legge, approvato dai due rami del Parlamento, dovrà essere nuovamente licenziato a Montecitorio.
"Auspichiamo la massima attenzione da parte del Parlamento–dichiara Fulvio Mamone Capria, della Giunta LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli).–E’ un testo molto atteso, non solo dagli operatori del Corpo Forestale, ma dall’intero Paese. A conferma dell’importante ruolo di polizia ambientale dello Stato che la Forestale svolge sul territorio".
La LIPU chiede che la proposta in esame venga discussa con urgenza, in modo che si possano avviare in modo tempestivo quei miglioramenti organizzativi e direzionali che faranno del Corpo Forestale dello Stato un moderno organo di polizia per la tutela dell’ambiente.
In particolare, il CFS si occuperà di vigilanza sugli incendi boschivi, di investigazioni di polizia giudiziaria anche riguardo le violazioni in materia agroambientale, di controllo del territorio nelle zone rurali e montane, di attività antibracconaggio e di salvaguardia delle specie minacciate, di azioni di contrasto alla criminalità nei settori dei rifiuti, delle cave e delle torbiere, dell’edilizia e dell’ecomafia in generale.
"Con questa riforma–conclude Mamone Capria–la Forestale si presenta in Europa come l’interlocutore principale nelle attività di polizia ambientale. L’evoluzione informatica, la formazione del personale ai vari livelli e un potenziamento dell’organico, ormai necessario, saranno gli obiettivi che porteranno il CFS a vincere la sfida italiana per il controllo della legalità nei settori di vigilanza ambientale".
Articolo tratti dal sito LIPU: www.lipu.it
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