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CIDIMU.IT - GRUPPI DI STUDIO |
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Centro Neuropsichiatria Infantile
(Coordinatori: Dott.ssa S. Motta, Dott. Mauro Felletti)
Scienza dello sviluppo:
ovvero metodi e strumenti di indagine per un progetto evolutivo
La Neuropsichiatria Infantile
Il contributo che pensiamo di fornire con questo articolo è quello di dare uno strumento di conoscenza tale da consentire la comprensione della Neuropsichiatria infantile come disciplina che ha come oggetto il bambino, allorchè presenti una qualsiasi forma di disagio neuropsichico, ed il suo contesto familiare e sociale.
La ferma convinzione che non sia possibile prendere in cura il bambino al di fuori ed indipendentemente dal contesto familiare e sociale in cui vive, impone di avere un modello ed un approccio clinico integrato, rivolto alla totalità e globalità dell'individuo, un modello olistico che ottenga il ritrovamento delle relazioni tra mente e corpo e tra queste e l'ambiente che le circonda, nel continuo scambio che consente alle parti in gioco un mutuo rafforzamento ed una più completa maturazione.
Per realizzare una modalità di approccio con queste caratteristiche è necessario introdurre, accanto alle conoscenze medico biologiche, la dimensione relazionale alla luce delle teorie psicodinamiche.
La Neuropsichiatria Infantile è quindi la scienza dello sviluppo nella sua normalità, nelle sue varianti fisiologiche e nelle sue alterazioni, poichè si occupa di un soggetto, il bambino, dalla vita fetale passando per l'età infantile, fino ad arrivare all'articolata e composita esperienza adolescenziale, con l'approdo finale all'età adulta.
Ciascuno di questi periodi meriterebbe una lunga e particolareggiata disamina poichè, come ricordato, la Neuropsichiatria infantile è scienza dello sviluppo inteso come progressiva maturazione di funzioni per realizzare l'obiettivo evolutivo di un soggetto biologicamente, affettivamente e socialmente maturo, capace di una buona relazione col suo mondo interno e con l'ambiente che lo circonda.
Le fonti da cui la Neuropsichiatria infantile trae i suoi riferimenti sono molteplici, ma merita qui ricordare tutti gli studi svolti dallo psicologo svizzero Piaget, che ha permesso di riconoscere e di suddividere lo sviluppo in tappe evolutive, soprattutto per ciò che riguarda lo sviluppo delle funzioni cognitive e le loro manifestazioni osservabili, sia in uno sviluppo normale che patologico, riconoscendo l'importanza della relazione affettiva precoce come elemento strutturante di tale maturazione.
Ricordiamo inoltre gli studi psicoanalitici infantili di Anna Freud, di Melanie Klein, di Bion, e tutto il pensiero post kleiniano, che hanno valorizzato la relazione madre–bambino nelle sue varie espressioni ed articolazioni normali e patologiche.
La Neuropsichiatria Infantile pertanto avrà come campo di indagine sia i disturbi organici del Sistema Nervoso Centrale, ed in tal senso potremmo definirla Neuropediatria, che quelli psicologici-psichiatrici, che riguardano la Psichiatria pediatrica, senza mai essere dimentichi, come già ricordato più volte, che ciascuna alterazione coinvolge il soggetto in età evolutiva nella sua totalità, e che questa è la specificità propria della Neuropsichiatria infantile.
Le affezioni del Sistema Nervoso rappresentano attualmente un terzo della patologia dell'infanzia, la specificità della neurologia pediatrica è determinata dal fatto che molte malattie si manifestano esclusivamente o prevalentemente in questa età e che l'immaturità del cervello del bambino imprime un'espressione clinica del tutto singolare.
Pertanto la figura del Neuropsichiatra Infantile si pone con caratteristiche uniche nell'ambito della scienza medica che rendono la sua pratica specialistica assai diversa anche da branche molto affini come la Neurologia e la Psichiatria degli adulti.
Brevemente verranno ricordati di seguito i campi di intervento della pratica neuropsichiatrica:
- la relazione madre-bambino con la sua costruzione del mondo interno infantile;
- l'intervento precoce al piccolo paziente ed alla sua famiglia nelle varie affezioni sia neurologiche che psichiatriche;
- lo studio dei ritardi di sviluppo cognitivo-relazionale;
- il grande capitolo dell'epilessia e convulsività nei suoi vari aspetti e caratteristiche, dal neonato all'adolescente;
- i disturbi del linguaggio e dell'apprendimento;
- la patologia neuromotoria precoce;
- le malattie neuromuscolari per quello che riguarda la neuropediatria;
- i disturbi della sfera psicologico-psichiatrica dalle sue manifestazioni precoci (come ad es. le anoressie del primo anno di vita, i disturbi del sonno della stessa età, i disturbi del carattere dell'infanzia, per arrivare ai disturbi dell'alimentazione come la bulimia e l'anoressia nervosa).
Nell'ambito di tutti queste affezioni e/o disagi appare estremamente importante ricordare che la famiglia può individuare precocemente minimi segni di difficoltà per sottoporli al vaglio della competenza specialistica, permettendo con ciò un intervento precoce che spesso determinerà la risoluzione del quadro clinico o comunque una sua attenuazione, favorendo una più adeguata evoluzione e maturazione cognitivo-relazionale di un soggetto in cui la possibilità di guarigione è alla sua massima potenzialità. Potremmo sintetizzare ciò dicendo che favorire un adeguato sviluppo vuol dire creare le premesse di un adulto sano.
Come si vede da questi pur brevi cenni, la Neuropsichiatria infantile ha un campo di intervento assai vasto che richiede spesso multiple competenze, l'integrazione di più neuropsichiatri infantili, di altre figure mediche e psicologiche per realizzare quell'obiettivo biologico scritto nel nostro patrimonio genetico e quel desiderio di ciascun genitore di favorire un adeguato sviluppo del proprio figlio, per un adulto domani pienamente realizzato.
Dott. M. Felletti
Responsabile Servizio Neuropsichiatria Infantile CIDIMU
Per ulteriori informazioni contattare:
C.I.D.I.M.U. S.p.A.
Telefono 011.56.16.111
Mail: cup@cidimu.it |
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