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Prostituzione e malattie sessuali. Intervista al Professor Di Perri
Professore straordinario di Malattie Infettive e direttore della clinica di Malattie Infettive dell’Università degli Studi di Torino, il Professor Di Perri, infettivologo, si occupa di malattie infettive dall’inizio della carriera. L’infettivologia è oggi una specialità separata dall’Internistica, con una sua propria dignità e una serie di articolazioni sottodisciplinari che vanno a comprendere anche le malattie a trasmissione sessuale. Si è sempre occupato di infezioni e, avendo lavorato per buona parte della carriera in Italia, l’utenza è stata per la maggior parte di soggetti affetti da HIV. Il centro di Torino in cui lavora è un molto importante, l’Ospedale Amedeo di Savoia raccoglie circa l’80% dei sieropositivi del Piemonte ed è la sesta casistica d’Europa.
1 Quali sono le principali e più rilevanti malattie sessualmente trasmissibili oggi?
Anzitutto bisogna porre un problema classificativo: quando si parla di malattie a trasmissione sessuale è importante non limitarsi alle malattie che provocano patologie del sistema genito-urinario. Tra le malattie a trasmissione sessuale le più diffuse sono la sifilide, le uretriti gonococciche e non gonococciche. Sono malattie a trasmissione sessuale anche le infezioni che non causano necessariamente una patologia a livello dello stesso apparato riproduttivo. L’infezione da HIV fa parte di queste malattie, come pure l’epatite B. È un argomento molto ampio. Come patologie emergenti, anche perché in parte legate all’oncogenesi, cioè alla formazione di tumori, non bisogna dimenticare le infezioni come quelle da papilloma virus, che causano dalla banale condilomatosi fino al tumore del collo dell’utero nella donna. Siamo quindi in un contesto molto ampio.
2 Quali sono i sistemi di difesa che può utilizzare il fruitore di prestazioni mercenarie?
Il sistema di difesa più classico è ovviamente il preservativo. La sua efficacia in tal senso è nota, non c’è ambiguità quindi nell’indicare il profilattico come miglior sistema nella pratica del sesso mercenario. Laddove il sesso non è mercenario, ci possono essere una serie di accorgimenti di ordine comportamentale, dalla conoscenza del partner alla certezza della sua innocuità. Se si rimane però nell’ambito del sesso mercenario, il preservativo sostanzialmente rimane l’unica barriera di provata efficacia.
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